Lo scorso 28 Novembre in concomitanza con la distribuzione dell’edizione straordinaria del nostro giornalino abbiamo inviato la lettera riportata a pagina 2 al Sindaco e all’Assessore Ghera e per conoscenza al Presidente del Municipio XVIII Daniele Giannini.

Dal Sindaco e dall’Assessore non abbiamo ricevuto nessuna risposta, mentre il Presidente Giannini ci ha inviato questa nota che pubblichiamo qui di seguito:

 

Cari amici del comitato casalottilibera,


la questione dei ritardi sulla partenza del cantiere dell' allargamento della via Boccea è esemplare dei problemi che sta vivendo il Paese in questo momento. Noi cittadini del XVIII siamo vittime di una lotta tra ditte che ricorrono al TAR per far valere i propri diritti, evidentemente messe in crisi dal blocco dei lavori pubblici a livello locale e nazionale e poco disposte a lasciarsi sfuggire l'occasione di un lavoro da oltre 5 milioni di euro. Da parte nostra, come Municipio, abbiamo fatto con precisione certosina tutto quanto era possibile per far partire l’opera, portando l’iter a un passo dalla prima pietra. Innanzitutto abbiamo fatto pressione sul Campidoglio per far si che i fondi già stanziati non venissero tagliati nei bilanci che si sono susseguiti. Non è cosa da poco: in altre parti della città, importanti opere viarie e strutturali sono state definanziate; l’allargamento della Boccea no. Poi abbiamo ereditato un progetto  che abbiamo migliorato e reso esecutivo: anche questo non era un processo facile e scontato. Abbiamo portato avanti la questione degli espropri ponendo le basi per lo svolgimento dei lavori. Di seguito abbiamo sollecitato il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale ad indire la gara per il lavoro. Una commissione tecnica del Dipartimento ha infine valutato le offerte e aggiudicato la gara. Purtroppo, lo scorso anno, con il cantiere pronto a partire abbiamo subito la scure del patto di stabilità governativo, che ha bloccato tutto. In  questo tempo abbiamo fatto pressioni continue sul Sindaco e sugli assessori competenti per mantenere quest’opera tra quelle a cui dare priorità, e quindi per sbloccare i fondi necessari: anche questo lo abbiamo ottenuto. Ogni sindaco italiano sa quanto sia arduo sbloccare i finanziamenti in deroga al patto di stabilità; noi ci siamo riusciti. Ora c’è un procedimento della magistratura, davanti al quale non possiamo far altro che aspettare la sentenza. Le imprese hanno i loro diritti, ma anche i cittadini hanno diritto a veder risolti in fretta i loro problemi. Sono stato accusato di aver più volte annunciato l’inizio dei lavori: in realtà ho sempre informato i cittadini dei passi avanti fatti dall’Amministrazione, e degli ostacoli che di volta in volta abbiamo rimosso. Mi auguro che la questione legale possa essere chiarita nel più breve tempo possibile e che chiunque ne abbia diritto possa cominciare il lavoro. Se poi i magistrati stabiliranno che ci sono state irregolarità o incompetenza chiederemo che chi ha sbagliato, funzionario o dirigente che sia, venga rimosso dall’incarico per aver recato un danno alla cittadinanza di Casalotti, Selvacandida, Casal selce, e di tutti i quartieri che aspettano da anni quest’opera fondamentale.


Daniele Giannini,

Presidente del Municipio 18 Roma Aurelio